MUTUI AL 100 - MUTUO AL 100
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Chi promette tassi troppo convenienti in realtà prevede poi anche meccanismi contrattuali per cui il debitore prima o poi ripagherà lautamente quello che non ha dato prima. I TASSI OGGI E 12 MESI FA. Raffronto sui mutui a 15 anni di 10 banche. mutui al 100. Nella tabella si mettono a confronto le condizioni medie praticate dalle banche per erogare mutui tasso fissi e a tasso variabile rispetto a quelle in vigore un anno fa. La differenza tra un mutuo fisso e uno variabile sta nel criterio di determinazione della rata: nel primo caso si stabilisce un tasso all'inizio del contratto e quello vale per tutta la durata del mutuo. mutui al 100. Ad esempio se un mutuo viene stipulato per 100 milioni al tasso al 7,15% mensile per 180 mesi si pagheranno sempre 907.235 lire. Nei mutui a tasso variabile invece l'importo della rata sale o scende ogni volta a secondo dell'andamento del parametro finanziario cui viene legato il mutuo. Oggi praticamente tutte le banche indicizzano i mutui all'andamento dell'Euribor, un tasso che indica il costo a cui gli istituti si prestano il denaro a breve termine. mutui al 100. La rata viene calcolata sommando all'Euribor una maggiorazione (in termine tecnico si chiama "spread") che costituisce il guadagno della banca. Se ad esempio un mutuo è ancorato ad Euribor più l'1,5%, quando il parametro va al 5% la rata si calcola sulla base di interessi al 6,5%. mutui al 100.
I tassi variabili sono di norma offerti a tasso minore rispetto ai fissi, e la ragione è molto semplice: non presentano rischi per le banche, mentre il tasso fisso potrebbe risultare per loro poco conveniente sul lungo periodo se si verificasse una ripresa dell'inflazione.
mutui al 100.
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